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Uno Splendido Futuro

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​Alfredo è un ragazzo normale che vive nel suo normalissimo domani dove la tecnologia ha fatto passi da gigante anche se quei passi sono stati usati dai pochi che l’hanno poi distribuito a piccoli passi ai molti come fossero briciole ad un affamato. Una società dove molto è cambiato senza forse esserlo davvero.

Come ogni ragazzo, come ogni uomo, come ogni essere umano spera, almeno per sé stesso, in un domani migliore ed è questo che insegue con tenacia e convinzione divorato dall’angoscia e voglia di riscatto.
Quando, in questo futuro incerto, tale possibilità gli verrà offerta lui la coglierà al volo abbracciandone ogni singolo aspetto e conseguenza: tale è la voglia di crederci con tutto sé stesso.
Fino a dove ci si spinge per la ricerca di un domani migliore? Quanti e quali sacrifici si è pronti a fare? Domande retoriche ma alle quali Alfredo risponde con fatti concreti.
Ogni medaglia però, da che mondo è mondo, ha sempre due facce e Alfredo dovrà vedere se confrontarsi o meno con quella a lui nascosta o decidere di accettare e convincersi che in realtà sia tutto normale.

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Micrumanità

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La terra è sovrappopolata. Gli esseri umani sono ormai troppi. Anni di progresso tecnologico a tutto campo ne hanno decretato, decennio dopo decennio, un aumento quasi esponenziale. Ogni tentativo fatto per contenere la crescita è stato vano. L’espansione nello spazio non ha dato i frutti sperati. La terra è allo stremo e l’umanità sull’orlo di una prossima estinzione.

Migliaia di ipotesi vengono fatte, migliaia di soluzioni prese in esame, migliaia di ricerche vengono condotte e sovvenzionate. Niente viene tralasciato. Tutto viene esaminato. Persino le idee più astruse e congetture più fantasiose vengono studiate a fondo. Così in questo marasma di idee, in questa palude di pensieri sorge la soluzione. La soluzione è semplice quanto assurda eppure apparentemente possibile: rimpicciolire l’umanità intera.
Un percorso sconosciuto che una volta intrapreso non può essere annullato eppure, ciò nonostante, un percorso che sembra ormai inevitabile ma, benché tutti ripetano di si, siamo sicuri che tutti i pericoli siano stati presi in considerazione?

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Quando gli Alieni eravamo Noi

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Un racconto.
Fantascienza.
Alcuni diranno una semplice favola.
Altri una assurda possibilità.
Altri ancora una ovvietà.
Comunque sia, o comunque decidiate di chiamarla, questa storia è semplicemente il colloquio tra una bambina e suo padre.
Lei che vuole sapere, lui che risponde.
Lei che sfodera tutti i suoi perché, lui che pazientemente spiega.
Lei che ha difficoltà a capire lui che ripete con pazienza.
Infine, una fine che forse, come ogni fine, non è che un inizio diverso.
A voi il piacere di decidere.

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